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lunedì 30 ottobre 2023

Leuternia. Cronica di una Gigantomachia del nostro tempo infelice

La nuova Leuternia in costruzione tra fine '800 e inizi del '900. Sullo sfondo la piccola cappella dedicata alla vergine Cisaria fotografata nel giorno della festa patronale del 12 settembre.

Forse è lo stesso sito visitato da Cisario Polifemo, l'estensore della Cronica tornato a Leuternia dopo oltre trent'anni di esilio, dove era stata innalzata una piccola edicola votiva dedicata alla Vergine Maria per chiedere la liberazione della città dall’infernale, pestifero fenomeno sulfureo.

Capitolo ventiquattresimo

Rrivaii de punente, de a via ca passa de costi a lu casale de Santu Scianni Calavita e scinne su Leuternia, e propriu ‘mpena ‘ncumincia a scisa, a manu ritta, l’occhi mei ca se la spittavane, quardara nna vituta beddhra comun nu quadru, a stessa vituta ca nunn’hia quardatu l’urtima fiata, quannu era vagnone e sta ne sciane luntanu de Leuternia pe’ lu bannu de lu tristu conte Patrunu ca n’hia cacciati de la contea.

Teo Patruno, Cocidio e Sofia furono condannato a morte in contumacia. Si chiudeva un’epoca della storia di Leuternia e se ne apriva una nuova. Quale sarà il suo corso è difficile dire; ciò che ho potuto osservare fin qui non lascia molto spazio alla speranza, ancor meno alle illusioni. Posso solo continuare a dar conto degli sviluppi successivi all’uscita di scena del conte per cogliere le tracce di un possibile percorso e constatarne la direzione.